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mercoledì 17 luglio 2013

Intervista alla Dott.ssa Denise Filippin - Biologo Nutrizionista


Ciao benvenuta nel mio blog, allora chi è la Dott.ssa Denise Filippin ? 
Una donna alla soglia dei 40 anni, mamma di due meravigliose bambine, vegana ed amante della natura, in particolar modo del mare e dei suoi abitanti. Anche piuttosto sportiva.....almeno prima di diventare mamma lo ero!

Parlami un po del tuo cammino veg, perché sei vegan ? 
Ricordo di aver sempre cercato di rifiutare la carne, ma mi obbligavano a mangiarla. Verso i 14 anni un medico "particolare" mi fece fare quasi due anni di alimentazione vegetariana abbastanza stretta (come formaggio solo la ricotta, uova raramente) per un problema di salute....dopo questa dieta non sono più riuscita a mangiare come prima, sebbene diversi alimenti animali li abbia reintrodotti. Poco prima dei 18 anni ero di nuovo vegetariana, per scelta etica. Come molti diventati vegetariani in quegli anni, nell'era pre-internet e non avendo neanche un amico veg sono rimasta nell'ignoranza più assoluta sul veganismo etico finché un giorno una della mie figlie (aveva 5 anni) mi chiese "Mamma ma se i signori rubano il latte alle mucche per darlo a noi il vitellino cosa mangia?". Mi sono accorta di non saperle rispondere, mi sono documentata e la mattina dopo ho comunicato alla famiglia che da quel giorno saremmo stati vegani. Da latto-ovo vegetariana non consumavo latte, una volta a settimana formaggio ed ancora meno le uova, per cui mi sentivo tranquilla per l'aspetto salutistico sebbene grazie alla mia professione conoscessi i problemi connessi al consumo di cibi animali, il mio consumo era occasionale.

Come siamo messi ai fornelli, cosa ti piace cucinare ? 
Ai fornelli siamo messi benone, almeno così si dice in giro! A me piacciono i gusti semplici, non amo i dolci. In occasioni particolari come le feste comandate, aperitivi vegani benefit, i compleanni delle mie bimbe o dimostrazioni di cucina vegana mi impegno di più. In questi casi mi piace stupire sia la vista che il palato degli ospiti onnivori, per cui via alle torte decorate, lasagne, torte salate e stuzzichini vari, mi piacciono le monoporzioni. Sperimento molto rifacendomi soprattutto a siti non italiani e poi sfodero la mia versione delle pietanze, spesso non riproducibile perchè non mi segno mai le dosi degli ingredienti che ho usato. Il piatto che piace di più in famiglia? Hummus di ceci spalmato su piadina fatta in casa (con farina integrale di farro ed olio extravergine di oliva), farcita con lattuga, rucola e pomodori.

In un mondo che va spesso di fretta e che non ci concede tanto tempo libero, cosa consiglieresti a chi non ha tempo per cucinare ? 
Io suggerisco di organizzarsi e cercare comunque di autoprodurre il proprio cibo, evitare i cibi confezionati che anche se vegani, spesso contengono additivi, oli non meglio identificati, conservanti.....quando abbiamo tempo possiamo cucinare porzioni più abbondanti e surgelarle, in modo da avere tutto pronto anche quando manca il tempo di mettersi ai fornelli: burger di legumi, polpette vegetali, anche semplicemente legumi e sughi già pronti da scongelare autoprodotti sono sicuramente più sani di quelli confezionati. Ne guadagnerà sia il sapore che la salute.

Una amica, che spesso legge il blog, in passato mi ha chiesto "perché tutto quello che è saporito ci fa male? " hai una risposta per lei ? 
Quando per molti anni si sono mangiati cibi salati, formaggi, salumi, zuccheri artificiali (compreso il comune zucchero bianco) il nostro palato non riesce più ad apprezzare i sapori delicati di legumi, verdure e frutta. Bisogna rieducare le papille gustative, i cibi salutari sono quelli che la natura ci offre, meno rielaborati sono meglio è, spesso però non riusciamo ad assaporarne la bontà. Ci vuole un po di tempo, di disintossicazione e ciò che ci fa bene alla salute diventerà anche il cibo preferito dal nostro palato.

Tu sei esperta nello svezzamento vegan, quale è il primo consiglio che dai ai genitori che vengono da te ? 
La prima cosa che dico è che la loro scelta avrà ripercussioni sicuramente positive sulla salute del bambino, nell'immediato e per il suo futuro da adulto. Molti hanno bisogno di rassicurazioni oltre che di nozioni sugli aspetti nutrizionali. Chi ci sta intorno è sempre pronto a criticare un adulto vegan, immagina cosa succede ad un genitore che ha la responsabilità di una nuova vita, in tutto e per tutto dipendente dalle proprie scelte! I genitori vogliono essere sicuri che quello che danno da mangiare al proprio bimbo/a è tutto ciò di cui ha bisogno, che crescerà in salute e vogliono essere sicuri di poter ribattere in maniera documentata al parente di turno che critica la scelta vegan. Molti neogenitori vegani si sono già documentati prima di venire in studio, in genere sono molto preparati ed attenti. Cerco sempre di essere il più esaustiva possibile e di spiegare le motivazioni per cui suggerisco un cibo piuttosto che un altro: mi piace educare le persone in campo nutrizionale in modo che poi siano in grado di autogestirsi.

Alimentazione nelle scuole, sempre più spesso ci sono alternative vegetariane in mensa, sperando un giorno di avere anche quelle vegan, cosa consiglieresti a dei genitori vegan che vogliono iscrivere i figli a scuola? 
I genitori vegani devono chiedere menù vegani, non c'è altra opportunità: se aspettiamo e speriamo che qualcun altro lo faccia al posto nostro non cambierà mai nulla. Io e mio marito abbiamo insistito per nove mesi prima di ottenere un menù vegano per la nostra bimba che frequenta le elementari, nessuno lo aveva mai chiesto per cui non lo volevano concedere. Essendoci passata in prima persona e conoscendo le difficoltà a cui si va incontro ho preparato un opuscolo distribuito gratuitamente da AgireOra Edizioni per aiutare i genitori che si trovano in questa situazione. L'opuscolo è scaricabile da questo link! 

Vorrei il tuo parere scientifico per chi nutre i figli in modo onnivoro, quali sono davvero i rischi per il consumo di carne pesce e derivati? 
Gli studi sui danni dell'alimentazione basata su cibi animali aumentano ogni giorno, in pratica ormai si sa che tutte le malattie "del benessere" sono legate ad un'alimentazione scorretta basata su cibi animali. Per quanto riguarda i bambini, recentemente alcuni studi hanno correlato una dieta iperproteica nei primi anni di vita (lo svezzamento classico fornisce tra le 3 e le 5 volte la quantità di proteine raccomandata) con la maggior predisposizione a sovrappeso ed obesità, condizioni che a loro volta aumentano il rischio di sviluppare diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, tumori. L'abitudine di aggiungere formaggio fin dallo svezzamento su ogni pietanza sviluppa nel bambino una preferenza per i cibi salati e grassi, che saranno poi ricercati nell'alimentazione quotidiana: la predilezione per salumi, insaccati, formaggi stagionati, tutti alimenti ricchi in sale e grassi saturi, in colesterolo, porta a consumare un eccesso di sostanze dannose per la salute. Per contro si è visto che i bambini vegetariani (termine onnicomprensivo per latto-ovo-vegetariani e vegani) tendono ad ammalarsi di meno quando entrano in comunità (scuola materna o nido), sviluppano schemi alimentari più sani che tendono a mantenere anche nell'età critica dell'adolescenza utilizzando meno cibi "spazzatura" rispetto ai coetanei onnivori, tendono ad avere un indice di massa corporea inferiore rispetto ai coetanei onnivori (meno grasso in pratica). Un'alimentazione basata su cibi vegetali risulta protettiva per la salute, quanto prima si inizia ad adottarla tanto maggiori saranno i benefici ottenuti.

Qualcuno ha detto che i bambini vegan tendono ad isolarsi dagli altri, non andando alle varie feste di compleanni, confermi questa cosa ? 
No, la smentisco in maniera più assoluta! Se si isolano probabilmente è perché il genitore non ama portarli a feste ed occasioni conviviali. I bambini onnivori, soprattutto quelli piccoli e fino ai 7/8 anni di età si rapportano bene con i compagni vegani, non discriminano e sono curiosi, anche di assaggiare cibo vegano. Se fanno battute di scherno è perché le hanno sentite in casa dai genitori, ma sono comunque rare ed in genere i bimbi vegani sanno difendere la propria scelta molto bene. Succede spesso che bambini onnivori tornino a casa comunicando ai genitori di voler diventare vegani come il compagno/a di classe, ma si sentono rispondere "non ci pensare nemmeno!". Spesso siamo noi vegani prevenuti verso gli altri genitori, pensiamo che i nostri figli non troveranno niente da mangiare e si sentiranno per questo esclusi, così evitiamo queste situazioni escludendoli noi dalla vita sociale dei coetanei. Quando invitano le mie bimbe alle feste chiedo se è possibile avere focaccia (qui a Genova alle feste non manca mai) senza strutto: nessun genitore ha mai reagito male ed anzi recentemente una mamma (conoscenza occasionale tra l'altro) mi ha stupito facendo trovare una crostata vegana solo per noi che non potevamo mangiare la torta "ufficiale". Appena arriviamo alle feste le bimbe mi chiedono cosa c'è di vegano e mangiano quello: i bambini alle feste vogliono giocare, sono i genitori che mangiano per tutto il tempo!

In passato il ministro della salute ha vietato spot di sigarette in TV perché ritenute dannose, non credi che dovrebbe fare altrettanto per la carne? 
In questo momento storico mi sembra ancora utopistico, ma non escludo che un giorno ci arriveremo, ormai la letteratura scientifica è piuttosto chiara in merito, non potrà essere ignorata a lungo.

Vista la tua generosità, per questo tempo che ci doni, approfitterei chiedendoti un parere esperto sugli integratori. Un vegano cosa dovrebbe integrare ? 
In linea generale l'unica cosa che un vegano dovrebbe integrare è la "famigerata" vitamina B12, vitamina che, tengo a sottolineare, non è di origine animale come spesso viene erroneamente riferito, ma batterica. I batteri del terreno sono la fonte primaria, gli integratori consigliati per vegani sono di sintesi batterica: più che un integratore direi che è proprio la nostra fonte naturale, solo che invece di mangiare la terra o il letame sulla verdura sporca mangiamo una compressina. Nessuno si scandalizza nel mangiare yogurt (di soia) con fermenti lattici (batteri) ma tutti si scandalizzano per la compressina di B12 (prodotta da batteri), non ho ancora capito perché. Sono cosciente del fatto che ci sono vegani di lunga data che non integrano e non hanno problemi, ma d'altra parte esistono anche vegani da pochi mesi che si trovano in stato di grave carenza con sintomi evidenti: questo dipende dalla variabilità di ognuno di noi, non possiamo sapere davanti a chi ci troviamo, in maniera precauzionale l'integrazione di B12 va consigliata a tutti, salvo verificare nel tempo l'andamento dei livelli nel sangue, cosa sempre consigliabile. Passando a situazioni specifiche potrebbero esserci altre carenze pregresse da correggere, dovute alla cattiva alimentazione seguita in precedenza, prima di passare al veganesimo, ma quelle sono situazioni personali che vanno valutate singolarmente da uno specialista.

Il veganismo diventa commerciale, troviamo seitan e tofu nei supermercati, come la pensi, è cosa buona o meglio affidarci solo ai negozi bio ? 
Il fatto che le aziende investano in questi prodotti è molto positivo. Generalmente sono di derivazione biologica anche le marche da supermercato e di discreta qualità. Io penso che ognuno debba fare i conti con il proprio budget, il supermercato in genere offre prezzi più bassi (non sempre comunque). Vorrei comunque ricordare che l'alimentazione vegana deve posare le proprie fondamenta su frutta e verdura, cereali (meglio se in chicco), legumi, frutta secca e disidratata, tutti prodotti che si trovano comunemente in qualsiasi negozio e dei quali ci siamo sempre nutriti (nonni e bisnonni all'appello!). L'alimentazione vegana è quanto di più naturale e semplice ci sia, se poi per variare e creare ricette nuove vogliamo utilizzare seitan, tofu, tempeh possiamo farlo, ma non è obbligatorio ne tanto meno necessario per un vegano mangiare questi prodotti che sembrano nuovi ed esotici, ma in realtà sono usati anch'essi da secoli in altre culture.

Ultima domanda, poi prometto che ti lascerò andare XD Il tuo sogno nel cassetto? 
In genere con sogno nel cassetto si intende qualcosa che vorremmo realizzare......devo dire che al momento sono molto soddisfatta dal mio lavoro, della mia famiglia e del contributo che offro per migliorare le condizioni di uomini, animali e pianeta. Avrei piuttosto un desiderio, mi piacerebbe che ci fosse un risveglio della coscienza collettiva, che tutti iniziassero a farsi delle domande riguardo alla situazione in cui ci troviamo: risorse idriche al collasso, inquinamento ed effetto serra che non ci danno scampo, animali torturati ed uccisi a miliardi senza un vero motivo, bambini ed adulti dei paesi poveri costretti alla fame per permettere ai benestanti occidentali di portare la bistecca in tavola tutti i giorni. Tutto questo non è più sostenibile, prima o poi i nodi verranno al pettine, ma spero da mamma che tutti noi faremo qualcosa per fermare tutto questo prima che sia troppo tardi: mi piacerebbe che le mie bambine vivessero in un pianeta verde in cui poter godere delle meraviglie che madre natura ci offre, con animali liberi, persone libere.....spero e mi auguro che sia così, so che molti genitori come me desiderano il meglio per il futuro dei propri figli, abbiamo l'opportunità di fare qualcosa di concreto per poterglielo offrire, facciamolo scegliendo vegan.

Grazie mille per la disponibilità.
Le cose stanno già cambiando, grazie anche a persone splendide come te.

Amici lettori del Blog, se avete domande per la nostra amica Denise potrete contattarla su Facebook alla sua pagina DottssaDeniseFilippinBiologoNutrizionista

Go Vegan ♥

4 commenti:

  1. Condividoin in pieno go vegan ;-)

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  2. "Una amica, che spesso legge il blog, in passato mi ha chiesto "perché tutto quello che è saporito ci fa male?"
    Quella sono io :)
    Grazie Pasquale e grazie alla dottoressa Denise :)

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  3. Questa intervista è stata letta più di 800 volte :)
    Grazie, continuate a condividerla per il web !!!

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